Loading

“A TESTA ALTA – Le radici della memoria”

Grande partecipazione all’iniziativa delle ACLI

Ascoli Piceno, 7 settembre 2020 – Si è svolta a Ripaberarda (Castignano), con una bella partecipazione di pubblico, la prima delle tre giornate organizzate dalle ACLI dal titolo “A testa alta – le radici della memoria”.

Le attività sono iniziate nel primo pomeriggio con una passeggiata tra i calanchi accompagnati da guide ambientali escursionistiche per continuare con un laboratorio di panificazione organizzato con il locale panificio Cameli.

Nel tardo pomeriggio c’è stato lo spettacolo di intrattenimento con musica e prosa a cura delle artiste e degli artisti di Acli Arte e Spettacolo dal titolo “Musicalmente donna”, un viaggio artistico, culturale e sociale attraverso la voce delle donne che raccontano le speranze, le paure, gli amori, le emozioni profonde e la forza delle donne nell’affrontare e superare le tante difficoltà della vita.

In serata, dopo la cena organizzata dalla locale associazione Priamo, è stato proiettato il documentario “A TESTA ALTA – Le radici della memoria” che raccoglie una serie di interviste a persone anziane dei comuni di Castignano e Montegallo realizzate nel periodo del post lock down per raccontare storie di resilienza di “ieri” utili per affrontare i problemi attuali.

«Questa iniziativa – commenta Claudio Bachetti, presidente delle Acli – è stata realizzata grazie ai fondi raccolti dalle Acli in tutta Italia nel periodo del post sisma, utilizzati per progetti sia nella prima fase dell’emergenza sia in quella attuale della ricostruzione, nella quale cerchiamo di dare il nostro contributo per rafforzare e rigenerare il tessuto sociale ed economico delle comunità colpite dal terremoto, partendo dalla valorizzazione delle ricchezze del territorio».

«La qualità delle nostre iniziative – conclude Claudio Bachetti – deriva dal prezioso apporto degli esperti delle nostre associazioni specifiche, come Acli Arte e Spettacolo e Acli Terra in questo caso, e dall’impegno e abnegazioni dei dirigenti e volontari dei nostri circoli Acli, come quello di Ripaberarda nella fattispecie».